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 Trattamento fiscale spese di acquisto cialde caffè ed acqua per dipendenti e clienti
24-05-2010 09:54

Il trattamento fiscale delle spese per l’acquisto di cialde caffè e bottigliette d’acqua è spesso oggetto di quesiti, anche alla luce del nuovo trattamento fi scale riservato alle spese di rappresentanza.

Ad esempio, come devono essere considerate, sia ai fini iva che ai fini del reddito, le spese sostenute da una impresa per l’acquisto di cialde per il caffè oppure per l’acquisto di acqua (sia in bottiglia che nei boccioni) che vengono poi offerti gratuitamente ai clienti oppure consumati dai dipendenti nel corso della giornata lavorativa?

Le nuove disposizioni in tema di spese di rappresentanza, nulla hanno cambiato rispetto al trattamento iva e redditi da applicare alle casistiche richieste, per le quali si applica lo stesso criterio di qualificazione di spesa già applicabile prima delle modifiche legislative inerenti le spese di rappresentanza.

È necessario però suddividere gli acquisti sostenuti a favore dei dipendenti da quelli sostenuti a favore dei clienti.

Acquisti sostenuti a favore dei dipendenti.
L’acquisto di calde di caffè o di acqua da offrire ai propri dipendenti non può mai qualifi carsi come spesa di rappresentanza. Il trattamento ai fini reddituali si distingue a seconda del fatto che vengano acquistati beni o servizi.

A) acquisto di beni (es: bottigliette di acqua) ai sensi dell’articolo 95 TUIR, le spese per prestazioni di lavoro dipendente deducibili nella determinazione del reddito comprendono anche quelle sostenute in natura, a titolo di liberalità, a favore dei lavoratori. Ciò significa che l’acquisto di bottigliette di acqua da offrire ai dipendenti deve essere qualificata come una spesa per personale dipendente. Ai fini iva, l’imposta relativa non può essere considerata detraibile per mancanza del requisito dell’inerenza allo svolgimento dell’attività.

B) acquisto di servizi (es: cialde caffè, boccioni di acqua) ai sensi dell’art. 100 TUIR, sono oneri di utilità sociale le spese relative ad opere o servizi utilizzabili dalla generalità dei dipendenti, volontariamente sostenute per specifiche finalità di ricreazione, tali spese sono pertanto deducibili nel limite del 5 per mille delle spese per lavoro dipendente. Ai fini iva, l‘imposta relativa non può essere considerata detraibile per mancanza del requisito dell’inerenza allo svolgimento dell’attività.

Acquisti sostenuti a favore di clienti
Gli acquisti di cialde del caffè o dell’acqua (in bottigliette o in boccioni), da parte dell’impresa, sono da qualificare come spesa di rappresentanza. - ai fi ni reddituali tali spese seguiranno i limiti di deducibilità previsti con il DM 19/11/2008. Si ricorda che è prevista la deducibilità integrale del costo in caso di acquisto di beni di valore inferiore a 50 euro. Nel caso richiesto questo riguarda solo l’acquisto delle bottigliette d’acqua (l’acquisto delle cialde e dei boccioni è infatti classifi cabile come acquisto di servizi). - ai fini iva, il trattamento delle spese di rappresentanza sarà diverso a seconda che si tratti di acquisti di beni (bottigliette) piuttosto che di servizi (cialde o boccioni d’acqua). Per quanto riguarda l’acquisto di bottigliette (beni) l’iva è detraibile se di costo unitario non superiore a 25,82 euro. Per quanto riguarda l’acquisto di cialde del caffè, l’iva sull’acquisto è sempre indetraibile. Discorso analogo può essere fatto per l’acquisto dei boccioni di acqua, così come per l’acquisto delle ‘ricariche’ di acqua.


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